Impresa e cultura: KIRANET e COEVIA SISTEMI sostengono le masterclass “Il Canto di un Regno” del polo formativo Vincifactory

10 marzo 2025 di
Impresa e cultura: KIRANET e COEVIA SISTEMI sostengono le masterclass “Il Canto di un Regno” del polo formativo Vincifactory
Coevia Sistemi srl, Silvana Delle Curti

Il binomio impresa-cultura è da sempre foriero di risultati concreti e soddisfacenti per chi investe. Puntarci significa preservare ciò che è stato creato, costruire un solido presente e dare un futuro soprattutto alle nuove generazioni. KIRANET e l’azienda spin-off COEVIA SISTEMI sono, da sempre, molto attente a ciò che accade sul territorio dal punto di vista culturale e sociale.

Un esempio è il sostegno garantito al nuovo progetto organizzato da Vincifactory, ente fondato da Ciro Vinci e Claudio Frattasio, che offre un'ampia gamma di azioni formative: corsi di formazione artistica; seminari e masterclass tenuti da affermati professionisti nel campo delle arti performative e dello spettacolo; corsi autorizzati dalla Regione Campania (finanziati e autofinanziati), con attestato di qualifica valido in tutti i Paesi della Comunità europea.

L’obiettivo è la specializzazione e l’aggiornamento professionale in vari settori, dai servizi per la cura, la salute e il benessere della persona a quello economico, in particolare relativo al business/web marketing, passando per quello tecnologico, dell’informazione e della comunicazione. Motore di Vincifactory è l’amministratore unico Veronica Russo, mentre presidente onorario dell’ente è il maestro d’orchestra di fama internazionale Peppe Vessicchio.

Venerdì 7 marzo, nella splendida cornice dell’auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli, moderato dal giornalista Fabrizio Silvestri, autore radiofonico e televisivo, è stato presentato il progetto “Il Canto di un Regno – Forme, vocalità e tipicità musicali della canzone napoletana” che si propone di esplorare il ricco patrimonio musicale di Napoli, città “cantante” per eccellenza e crocevia di culture. Seguendo gli otto incontri, i partecipanti saranno guidati in un viaggio attraverso i secoli, dalle villanelle cinquecentesche ai successi dei festival moderni, scoprendo le matrici “colte” e “popolari” che hanno dato vita a questo genere unico.

Si tratta di un percorso “narrativo-musicale” alla scoperta delle radici e delle evoluzioni della canzone napoletana, con la partecipazione straordinaria, oltre che del maestro Vessicchio, di Raffaele Di Mauro, musicologo e docente di Storia della musica. Presenti all’evento di presentazione del progetto, il dottor Diomede Falconio, sub-commissario amministrativo SIN Bagnoli-Coroglio e la dottoressa Antonella Ciaramella, coordinatrice dell’assessorato alla Formazione della Regione Campania.

Ogni incontro sarà un'occasione per approfondire un tema specifico, con la partecipazione di ospiti d'eccezione: Gianni Lamagna (canto) e Maurizio Pica (chitarra); Pasquale Scialò (musicologo e compositore); Franco Castiglia (canto); Antonio Sciotti (storico della canzone napoletana); Emanuela Loffredo (canto); Serena Facci (etnomusicologa Università Tor Vergata); Fausto Russo (psichiatra); Sabatino Miranda (musicoterapeuta); Pierluigi Iele (affermato tecnico del suono che collabora con Noemi, Rocco Hant, Finizio, Siani); Antonio Farina (scenografo cinematografico per Sorrentino, Golino, Turturro e, di recente, per la fiction “Mare Fuori”); Rossella Aprea, costumista di tante fiction tra cui “Mina Settembre” e un ospite a sorpresa per l'ultimo incontro.

È possibile partecipare ai singoli incontri che si terranno: il 22 e il 23 marzo 2025, il 18 e 19 aprile 2025 e il 17 e 18 maggio 2025. Per ognuno di essi saranno messe in palio due borse di studio.

“Il Canto di un Regno” non sarà solo un ciclo di lezioni, ma un vero e proprio spettacolo, con esecuzioni dal vivo, aneddoti storici e curiosità che renderanno l'esperienza ancora più coinvolgente.

“La canzone napoletana è un patrimonio inestimabile, un tesoro di melodie e storie che meritano di essere riscoperti e valorizzati - afferma Peppe Vessicchio -. Con questo progetto, vogliamo offrire al pubblico un'esperienza unica, un viaggio emozionante nel cuore della nostra tradizione musicale”.

“Napoli è una città che canta, una città che respira musica - aggiunge Raffaele Di Mauro -. Attraverso l'analisi delle fonti, delle forme e delle vocalità, cercheremo di svelare i segreti di questo repertorio straordinario”.


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