(Fonte: Ansa) I temi della medicina di precisione e dell'utilizzo dell'Intelligenza artificiale nella diagnosi e cura, ma anche delle implicazioni etiche sulla vita e i "dati" dei pazienti, sono stati al centro del secondo World Health Forum di Padova, che si è svolto alla Fiera di Padova.
“Siamo ancora di fronte a un neonato - ha detto in apertura il presidente del Veneto Luca Zaia - che dovremo far crescere, crescere bene, però il fatto che ci siano non solo università italiane ma anche università provenienti da tutto il mondo, che ci siano ricercatori e scienziati provenienti da contesti internazionali molto importanti dal punto di vista scientifico attesta che qui a Padova si parlerà sempre di più di quello che è la medicina del presente ma in particolar modo delle prospettive per il futuro”.
Nella tre giorni scientifica si è parlato di alimentazione, di nuove cure per il cancro, di prevenzione a 360 gradi, di antibiotico-resistenza e di infezioni ospedaliere. “C'è l'idea di immaginare - ha proseguito Zaia - una risposta a un'esigenza a livello internazionale, un luogo nel quale si incontrino i grandi della Sanità, i grandi scienziati, i grandi ricercatori, le grandi università”.
A capo del comitato scientifico del Forum vi è Giorgio Palù, docente emerito dell'Ateneo patavino, secondo cui “Padova si propone come una sede per un evento annuale che intende portare qui gli elementi più brillanti che si occupano della medicina di precisione, di usare le tecnologie che abbiamo a disposizione, dal sequenziamento del genoma umano allo studio della regolazione dei geni, alle analisi di proteomica o biologia. É tutto associato oggi al quantum computing, ai big data, che possono essere elaborati da computer velocissimi e con Intelligenza artificiale e darci risposte predittive. Questo tipo di innovazione in biotecnologia e in medicina di precisione può essere un traino anche per rilanciare il contesto industriale, perché oggi l'innovazione si fa molto nell'industria farmaceutica, nei nuovi farmaci, ed è un settore che è trainante in Italia ma anche in tutto il mondo”.
Tra i temi etici, Palù ha messo infine in evidenza il tema della privacy: “Bisognerà trovare delle soluzioni perché un individuo metta a disposizione i suoi dati per il bene degli altri, in maniera anonima, ma bisognerà anche entrare in un'altra dimensione, quella bioetica, quanto è giusto o fino a dove spingere questo tipo di indagine”, ha concluso.